Testimonianza di Nunzio Losacco di Bari

Pace a tutti fratelli e sorelle di tutto il mondo, mi chiamo Nunzio Losacco e, sono di Bari, voglio dare testimonianza di quello che mi è successo martedì 20/10/2026 alle ore 16:00. Ero in casa da solo, avevo appena preparato la stanza dove ci troviamo tutti i martedì con il gruppo di preghiera di Bari, per la Catena d’Amore di preghiera che la nostra Mamma Vuole sia fatta da tutti i figli. Aspettavo che arrivassero i pellegrini per le ore 18:00 per unirci in preghiera, sono andato in bagno e alzandomi dal water, mi è venuto un fortissimo capogiro, un malore, vedevo tutto intorno a me buio e ho perso i sensi. Dopo un po’ di tempo ho aperto gli occhi e mi sono trovato a terra con la testa situata nel piccolo spazio tra il piatto doccia e il water, non riuscivo a muovermi, sentivo un forte dolore alla parte destra del corpo, alla spalla, non riuscivo a respirare e stavo malissimo. In un attimo mi è venuta la forza di gridare e chiamare Mamma Lucia: “Mamma, Mamma dove sei, aiutami ti prego, non riesco ad alzarmi”. Ad un tratto ho visto Mamma Lucia tutta vestita di nero con il Suo Manto, era piena di Lucette che splendevano su tutto il Vestito e sul Manto. Sono rimasto scioccato ed estasiato, non credevo ai miei occhi peccatori. La Mamma mi ha preso e sollevandomi da terra mi ha detto: “figlio mio come stai”, ed io incantato ho risposto: “Mamma non riesco ad alzarmi, mi fa male la spalla destra, non riesco a respirare”, e Lei: “Grazie al Padre mio sono arrivata in tempo, su Mamma! piano piano ti sentirai meglio”. Mamma mi ha rimesso in piedi alzandomi da terra senza che io mettessi forza, ed è svanita alla mia vista.

E’ stato un momento indimenticabile, non mi capacitavo dell’immensità che avevo visto, ho visto la Mamma che mi ha soccorso, mi ha alzato da terra e mi ha parlato. Il Suo Santissimo Volto, impresso nel mio misero cuore, era Addolorato, e alla mia vista, nelle Sue Santissime Vesti Dell’Addolorata, si è Presentata. Piano piano appoggiandomi ai mobili e alle pareti, mi sono incamminato verso la stanza da letto dove mi sono steso per il forte dolore, ma il mio cuore impazziva di giubilo e ringraziavo continuamente la Mamma per la Grazia di averLa vista e del Suo Santo Pronto Soccorso, mi ha evitato nel cadere a peso morto, di battere violentemente la testa sia sul piatto doccia che sul water, dove mi sarebbe stato fatale. Aspettando che rientrasse la mia compagna per raccontarle il Celestiale Avvenimento, la Grazia ricevuta, continuavo a ringraziare la Mamma e mi sentivo anche in colpa per Quel Santissimo Suo Volto Addolorato, Addolorato per i tanti dolori che Le causiamo con i nostri peccati del mondo intero e per ciò che stiamo raccogliendo a causa dei nostri stessi peccati.

Fratelli e sorelle, la Mamma del Cielo e di tutto il mondo intero, nell’Apparizione di Sesto San Giovanni dell’11 Marzo 1970, ci aveva avvisato di quello che doveva accadere in questi tempi tremendi.

La nostra Mamma con il Suo Grande Amore per noi figli, non ci abbandona mai. Tutti insieme con il Santo Rosario, Invochiamo la nostra Mamma e preghiamo per tutti i dolori dell’umanità che trafiggono il Suo Cuore Addolorato. Rimaniamo tutti uniti in un solo cuore nell’Ardore della preghiera di Casa Santa, insieme ai nostri fratelli e sorelle di Santità della Dimora di Dio. Un forte abbraccio e pace a tutti. Grazie Mamma Luce, Madre Addolorata, Madre del Pronto Soccorso.

Gruppo di preghiera di Molfetta e Giovinazzo

Pace a tutti fratelli e sorelle di tutta l’umanità, prepariamoci per l’arrivo delle Anime Sante, la notte tra l’1 e il 2 novembre, ringraziando e Lodando il Padre Dio Nostro, Unico Vero Padre di tutto l’universo che per il Suo infinito Amore, apre la Casa Paterna e dona a tutte le Anime Sante di scendere dal Cielo alla terra per farli camminare e riposare nelle case dove hanno vissuto per il tempo stabilito; un soggiorno di sessanta giorni.
Accogliamo con gioia questo grande dono Paterno e con un grande Amore, prepariamo all’arrivo delle Anime Sante il Ristoro con la Preghiera e la pace di Dio Padre e Dio Madre nelle nostre case, con la Corona del Santo Rosario e con il Santo Ristoro dell’Eterno Riposo, Invocando la Mamma, Regina del Monte Carmelo, che doni il Santo Ristoro e Riposo a tutte le Anime Sante.
Ci uniamo con i Fratelli e Sorelle della Santa Dimora di Dio con il Santo Rosario per tutte le Anime Sante.
Pietro e Rosaria Marfelli insieme al gruppo di Preghiera di Molfetta e Giovinazzo.

Testimonianza di Maria Pia Melarosa di Fasano (Brindisi)

Pace fratelli e sorelle di tutta l’umanità, sono Maria Pia Melarosa di Fasano e faccio parte del gruppo di preghiera di Brindisi – Acquaviva delle Fonti, voglio dare sempre Gloria alla nostra Mammina, testimoniando ancora la Sua Grandezza. Era il mese di dicembre, eravamo a Casa Santa per la grande ricorrenza della festa di Santa Lucia, con il mio compagno, mia nonna e altre creature presenti. In quel periodo il mio compagno mi aveva chiesto di sposarci, però io ero un po’ titubante perché eravamo ancora molto giovani, dicevo: “chissà la Mamma che cosa dirà, chiediamo alla Mamma”. Mentre camminavamo con addosso la Santa Tunica per andare al Santo Altare dove si affacciava la Mamma, ci sentimmo tirare per tre volte la Santa Tunica, sia io che il mio compagno, pensavamo che fosse stato qualche pellegrino che era presente lì con noi, ci girammo intorno, ma tutti erano molto distanti da noi; non ci facemmo più caso perché la Mamma era uscita per dare la Santa Parola di Dio. Dopo la Santa Benedizione, la Mamma dal Santo Altare disse: “figli vi siete sentiti toccare, quello era il Padre che vi ha portato la Sua Santa Benedizione”. Io guardai il mio compagno ed entrambi estasiati sussultammo di gioia, la Mamma ci aveva dato la risposta ed era stato proprio il Padre a venirci a Benedire.

Dopo appena un mesetto, sognai che avevo chiamato Casa Santa e la Santa Sorella che rispose a telefono mi disse: “ la Mamma vi sta aspettando”, ed io risposi, sempre nel sogno, “ma siamo stati adesso da Mamma”, e ancora la Santa Sorella: “la Mamma vi sta aspettando”. Quando poi, io e il mio compagno siamo andati al successivo pellegrinaggio al Santo Cospetto della Mamma, appena la Mamma ci vide, mentre stavamo entrando nella Casetta delle Grazie, aprì le Braccia e disse: “ah figli, eccovi qua, vi stavo aspettando”. Oh Mamma, ma allora non era un sogno, davvero ci avevi chiamato! Inginocchiati, chiedemmo allora alla Mamma se potevamo sposarci e Lei ci rispose che certo che ci potevamo sposare e che la Mamma e il Padre ci davano la Loro Santa Benedizione, saremo andati ad abitare in una casa piccola e il pane non ci sarebbe mai mancato.

Così fu grazie alla Mamma, dopo sposati per tre anni andammo ad abitare in una casa di 40 mq. La Mamma già sapeva e tra l’altro ci disse che per essere felici, l’importante era un tavolo e due sedie e l’amore e non attaccarci ai beni della terra. Questa è una testimonianza per gridare la Grandezza della Mamma e del Padre, perché siamo tutti figli di un’Unica Mamma, la Mamma della Santa Concipazione che conosce tutto dei Suoi figli. Sono passati 25 anni e questi ricordi grandi, grandi non si possono mai dimenticare, perché la Mamma ci conosce, la Mamma sa tutto dei Suoi figli, anche quando un creaturo entra nella Casetta delle Grazie ed in silenzio dice: “Mamma pensaci Tu”, la Mamma sa di cosa ha bisogno e quello che ha nel suo cuore e non lo lascia a bocca asciutta.

Sempre a tal proposito, La Mamma che conosce tutti i figli Suoi perché E’ la Mamma dell’Anima nostra, da Lei Concepita, voglio ancora raccontarvi alcuni di questi meravigliosi santi aneddoti.

Io conosco la Mamma da quando avevo tre anni e mezzo, ero andata una sola volta quando ero piccola, sono ritornata dalla Mamma dopo diversi anni, quando ho conosciuto il mio compagno, lui andava dalla Mamma da quando aveva un anno. Negli anni, dopo quel Santissimo incontro, ho sempre cercato la Mamma, non è mai andata via dal mio cuore, l’ho continuata a cercare fino a quando, come ho detto prima, ho conosciuto il mio compagno, ed allora avevo 16 anni e mezzo, lui un paio d’anni più grande di me. Un giorno mi disse, che la sua custode era andata da Mamma Lucia, io meravigliata gli dissi subito di voler anch’io tornare dalla Mamma e che ero stata da Lei quando avevo tre anni e mezzo. Così grazie alla Mamma, sono tornata a Casa Santa, da allora non l’ho più lasciata e tante Grazie e Miracoli abbiamo ricevuto dalla Mamma, non soltanto nel corpo, ma anche nell’Anima. Ci ha insegnato che la preghiera è l’unica arma per arrivare al Cuore del Padre e poter affrontare le avversità della vita.

Grazie al Signore abbiamo sempre camminato, io e il mio compagno, secondo i Santi Insegnamenti della Mamma, Lei ci ha donato due splendide creature da custodire. In un’occasione che la Mamma ci riceveva nella Casetta delle Grazie, portai con me le due le bimbe che ci ha donato da custodire, la prima aveva tre anni e mezzo e la più piccola ne aveva solo un anno e mezzo. Quando siamo entrati nella Casetta delle Grazie, la Mamma vedendo le bambine disse alla più grande: “ tu hai la stessa identica età di quando la tua custode è venuta per la prima volta dalla Mamma che non arrivava all’inginocchiatoio della Mamma”, la Mamma l’ha prese fra le Sue Sante Braccia e le fece nasino nasino. Fratelli e sorelle fu una gioia immensa, sentire l’Anima che sussulta alla Presenza di Chi L’ha Concepita e La Conosce da sempre, la bambina aveva proprio la stessa identica età di quando io bambina incontrai Mamma la prima volta, a tre anni e mezzo. Grazie Padre di avermi fatto la Grazia di Conoscere la Mamma dell’Anima mia, che ci conosce da sempre perché a Lei apparteniamo e che ci guida in ogni attimo della vita.

Si, ci guida in ogni attimo della vita, come quando un giorno il mio compagno da piccolo, poteva avere circa 7 anni, prima di andare a scuola, andò a comprare le figurine e nell’attraversare la strada fu investito da una macchina, fece un volo di oltre 4 metri, poiché qualche settimana prima era morto nello stesso punto un bambino, tutti accorsero intorno a lui pensando che il bimbo fosse morto, ma grazie alla Mamma, si alzò e con i soldini nelle mani andò a comprare le figurine e andò a scuola. Tutti rimasero sbalorditi e molti andarono a scuola per sincerarsi delle sue condizioni, ma stava bene, solo era preoccupato perché quando tornava a casa i suoi custodi l’avrebbero rimproverato. Quando la sua custode successivamente fu ricevuta nella Casetta delle Grazie dalla Mamma, senza che lei parlasse, la Mamma le disse: “Sono stata Io a salvare tuo figlio”. La Mamma era andata in soccorso al bambino e in quel tragico incidente, la vita gli salvò e neanche un graffio e né un trauma gli causò. Fratelli e sorelle la Mamma è sempre a fianco ad ogni figlio e non ci lascia mai.

Vi abbraccio tutti fratelli e sorelle con tanto amore e un abbraccio grande a tutti i nostri fratelli e sorelle di Casa Santa, pace a tutti.

Testimonianza di Maria Gelsomina Racobaldo di Cinisello Balsamo (Milano)

Pace fratelli e sorelle di tutta l’umanità, mi chiamo Maria Gelsomina Racobaldo di Cinisello Balsamo (Milano), faccio parte del Gruppo di Preghiera di Milano.
Sono circa 44 anni, da quando ho avuto la Grazia di incontrare Mamma Lucia e da allora la mia vita è cambiata, naturalmente in meglio.
In Lei ho trovato oltre alla Guida Spirituale, la forza di combattere le tribolazioni che la vita ci riserva quotidianamente.
I problemi come a tutti non sono mai mancati, ma i Suoi Santi Insegnamenti e i Suoi Santi Meriti li alleviano.
Mamma Lucia ci dice: “il maligno farà le pentole, ma con Mamma il coperchio non lo mette”.
Quello che racconterò, sentirete che rispecchierà queste Sante parole di Mamma.
Una mattina, circa due anni fa, sono andata in ospedale per fare gli esami preparatori per poi andare alla visita di controllo di routine delle mie patologie, soprattutto il diabete.
Fatto gli esami tornai a casa tranquilla accompagnata sempre da una delle mie figlie, anche perché non sono più autonoma.
Nel primo pomeriggio dello stesso giorno in cui ho fatto gli esami, i medici dell’ambulatorio dove ero stata in mattinata sono entrati in allerta.
Attraverso il medico di famiglia hanno cercato di rintracciarmi, per farmi recare urgentemente al pronto soccorso.
Il medico di famiglia si adoperò per rintracciare una delle mie figlie che accudiscono i miei bisogni.
Il tutto è stato possibile intorno alle 15.
Mezz’ora dopo ero al pronto soccorso con il cuore in gola, perché non capivo cosa stesse succedendo.
All’accettazione, quando all’operatore gli dissi chi ero, chiamò l’infermiere che mi portò subito in ambulatorio.
Immediatamente mi fecero il prelievo di sangue, mi misurano la pressione, mi misero il saturimetro.
Insomma, mi stavano facendo un check-up generale.
La cosa che mi preoccupava e soprattutto mi infastidiva moltissimo era dato dal fatto che non rispondevano mai alla mia domanda, quando chiedevo cosa stesse succedendo.
Loro hanno ripetuto il check-up ogni mezz’ora ed io continuavo a Invocare Mamma Lucia continuamente affinché mi venisse in soccorso.
La mia consolazione era dovuta al fatto che, ogni mezz’ora ripetevano il check-up e i risultati rientravano nei normali parametri.
Finalmente dopo sette ore e dopo l’ennesimo check-up, mi dissero che potevo rivestirmi.
Allora domandai: “mi dovete ricoverare?”
Finalmente mi fu data una risposta: “no signora la mandiamo a casa “
Allora ho ripetuto per l’ennesima volta la domanda: “perché mi avete fatto passare questa Via Crucis”
Finalmente il medico rispose: “signora lei da questa mattina è stata sotto infarto, ed ha rischiato moltissimo. Non conosciamo la causa che ha scatenato tutto questo. Però fortunatamente i valori vitali sono rientrati nella normalità. E così la possiamo rimandare a casa “.
Alzai gli occhi al Cielo e dissi ad alta voce: “Grazie Mamma Lucia che hai voluto ascoltare la mia supplica”
A sentire le mie parole il medico mi chiese chi fosse Mamma Lucia.
Io ancora frastornata gli raccontai alla spicciolata chi è Mamma Lucia.
Il medico mi guardò e rispose: “io non conosco Mamma Lucia, però le posso garantire che le ha dato un grande aiuto affinché non succedesse il peggio”
Quando sono andata per la rituale visita di controllo il diabetologo addirittura mi ha sospeso le tre pastiglie che prendevo per la cura del diabete.
A oggi sono passati quasi due anni da quel giorno che ero sotto infarto e non prendo più nessuna pastiglia per il diabete, e sto bene.
Io come sempre ringrazio Mamma Lucia per la Misericordia che ha per tutta l’umanità. Perché con il Suo Santo Ristoro allevia i dolori e le pene di tutti noi.
Nel caso che vi ho raccontato ha aiutato me.
Però Lei è la Mamma di tutti e per tutti è disposta ad essere il Pronto Soccorso.
E lo sarà solo se noi lo vogliamo e con Fede La Invochiamo nel momento del bisogno.
Questo non vuol dire che con il corpo saremo eterni. Vuol dire solamente, che torneremo dal Padre solo dopo il tempo che Lui ha stabilito di farci pellegrinare sulla terra.
E non perché il male ha deciso di accorciare il nostro cammino terrestre.
Per gli scettici, abbiate Fede, perché la Fede è il cordone ombelicale con cui il Padre e la nostra amatissima Mamma Lucia ci potrà ristorare nel corpo e nell’Anima.
Gloria, Gloria, Gloria a Te Mamma, Regina del Cielo e della Terra.

Testimonianza di Annamaria Fucentese di Torre Annunziata (Napoli)

Pace a tutta l’umanità, sono Annamaria Fucentese di Torre Annunziata (Napoli), faccio parte del gruppo di preghiera di Santa Maria la Carità, voglio riportarvi la testimonianza di alcune innumerevoli grandezze che la Mamma ci ha fatto contemplare, alzandoci il velo del peccato che copre i nostri occhi peccatori. Era il 2000, ed io ero andata in pellegrinaggio a Casa Santa per la Santa Funzione, nel piazzale grande di Casa Santa vi erano tantissimi pellegrini, eravamo tutti sul lato della terrazza dove dal Santo Cenacolo doveva uscire la Mamma. Ad un certo punto sentii gridare “Mamma Mamma”, ma io non vedevo nessuno, mi spostavo di qua e di là tra la folla per vedere la Mamma, ma non La vedevo, mentre tutti vedevano La Mamma, io vidi un bellissimo Giovane Biondo con i capelli lunghi e la barba e con una tunica bianca. Lo vidi solo per qualche minuto, dopo di che scomparve alla mia vista e al posto Suo vidi la Mamma.

Un’altra volta eravamo nel piazzale dove vi è il banco del Santo Ristoro, Mamma dal Santo Altare ci aveva Allattato con la Santa Parola di Dio e mentre si incamminava per rientrare, ad un tratto la Mamma torna indietro e con le Mani alzate guardando il Cielo disse: “Padre vedi i figli Tuoi?” e tutti a guardare in alto, lì nel cielo vi era il Volto del Padre con la barba bianca e i capelli lunghi, Lo vidi solo per pochi minuti.

Un’altra volta dovevo entrare nella Casetta delle Grazie per essere ricevuta dalla Mamma e quando stavo sulla soglia per entrare, ebbi una esitazione quasi a tornare indietro, perché esterrefatta dietro l’inginocchiatoio vedevo una Donna Giovane con un velo rosa davanti agli Occhi, ma la Mamma annuì con la testa per dirmi di entrare e subito rividi il Volto della Mamma. Al ritorno nel pullman poi ho saputo che anche altre persone L’avevano vista come L’avevo vista io.

Questa è solo una goccia di un oceano di grandezze che ci ha fatto contemplare la Mamma, ci Ha portato il Cielo sulla terra, Perché Lei E’ il Cielo, la Perla del Paradiso, la nostra Mamma Celeste. Grazie Padre nostro Buon Dio che Hai fatto scendere dal Cielo la Mamma sulla terra per la nostra Salvezza, Grazie Mammina Immacolata che ci hai fatto innamorare del Padre nostro Creatore. Un fortissimo abbraccio a tutta la nostra Famiglia di Santità di Casa Santa, Dimora del Padre e della Mamma del Santo Creato.

Testimonianza di Maria Pia Melarosa di Fasano (Brindisi)

Pace fratelli e sorelle di tutto il mondo, sono Maria Pia Melarosa di Fasano (Brindisi), faccio parte del gruppo di preghiera di Brindisi – Acquaviva delle fonti, desidero ancora dare testimonianza dell’Amore Immenso della nostra Mamma. L’anno scorso, nel mese di aprile 2025, sono stata operata al ginocchio, mi avevano ricucito il menisco e i legamenti laterali del ginocchio e mi avevano detto di non poggiare la gamba a terra e dovevo stare ferma a riposo assoluto. Ero molto angosciata ed impaurita e ripetevo sempre:” Mamma vieni a trovarmi, vieni a trovarmi”. Con questo desiderio nel cuore passavano i giorni ed io ero sempre più triste e sconsolata, finché giunse il giorno 11 Maggio, ricorrenza del grande pellegrinaggio dell’11 Maggio 1991 dalla terra vecchia, in località Pila Rossa, all’attuale Casa Santa, Dimora di Dio Padre e Dio Madre e anche giorno della festa della Mamma. Quel giorno 11 rimarrà sempre nel mio povero cuore, perché la Grandezza dell’Amore della Mamma lo ha consolato, facendomi svanire l’angoscia che mi opprimeva. Erano le ore 18,15 quando sentimmo suonare il campanello del cancello della nostra abitazione, il mio compagno andò ad aprire e vide che fuori al cancello non c’era nessuno, così andò a controllare sulla registrazione della telecamera installata per vedere chi avesse bussato, il nostro cuore sussultò di gioia nel vedere il Santissimo Volto della nostra Adorata Mamma. Fratelli e sorelle questa è la nostra Mamma, sempre presente, che ci ascolta, ci guida e ci consola. Quando vidi quella immagine, gridai di gioia e dissi:” Ma è la Mamma, che è venuta a trovarmi!” La Mamma aveva ascoltato il mio grido d’amore di venirmi a trovare, è venuta a consolare il mio povero cuore bussando alla mia porta, portando la Sua Santa Benedizione a casa mia.
L’anno successivo, Venerdì 18 settembre 2026, eravamo di ritorno da San Marino, io e il mio compagno, dove avevo subito l’intervento chirurgico in una clinica all’altro ginocchio. Eravamo in viaggio sull’autostrada, quando, dopo circa 200 chilometri e molto prima di passare da Pescara, la macchina iniziò a dare puzza di bruciato e si accesero tutte le spie. Non incontravamo piazzole di sosta e neanche corsie di emergenza dovuta al restringimento della carreggiata per lavori stradali in quel tratto. Nell’ansia e nel timore che la cosa potesse degenerare e di quello che poteva accadere, usciva del fumo dalla macchina e lo sterzo si bloccava, invocai Mamma Lucia chiedendoLe di correre con il Suo Santo Pronto Soccorso. Fratelli e sorelle, chi ha conosciuto la Mamma sa che il grido d’aiuto dei Suoi figli, non cade mai nel vuoto perché Lei ci è sempre accanto. Come ci ha insegnato la Mamma basta dire:” Mamma dove Sei?” e Lei corre subito in nostro soccorso. Ed ecco che all’invocazione, immediatamente scorgiamo dinanzi a noi, un’unica uscita autostradale in quel tratto di restringimento della corsia, il mio compagno poté subito uscire e fermarsi. Ringraziammo la Mamma per quell’uscita presentatasi nel momento giusto, ma adesso c’era il disperato bisogno di trovare un meccanico. Scendemmo dalla macchina, Io, operata da poco con le stampelle ero molto stanca e non potevo camminare, non sapevamo dove ci trovassimo, eravamo in quel luogo sconosciuto, in un paese che non conoscevamo, i tanti chilometri ancora da percorrere, eravamo nella disperazione assoluta e io supplicai:” Mamma come dobbiamo fare adesso, corri Mamma, vieni con il Tuo Santo Pronto Soccorso”. Ebbene, fratelli e sorelle, dove avevamo parcheggiato, proprio dietro di noi c’era un’officina di un meccanico, non potevo credere ai miei occhi. Fratelli e sorelle, affidiamoci alla nostra Mamma Lucia, invochiamoLa, Lei arriva sempre con il Suo Santo Pronto Soccorso in ogni angolo della terra. Ovunque ci troviamo, con quel briciolo di Fede, nella nostra preghiera invochiamo sempre la nostra Mamma, il nostro Padre, il nostro Gesù perché Loro sono la Fonte delle Grazie. Questo meccanico venne subito in nostro soccorso, dopo aver riparato l’auto ci disse che ci era andata bene, oltre a riparare la cinghia, la pompa dell’acqua e altre cose che si erano rotte, ci disse che lo sterzo si andava a bloccare e poteva succedere l’irreparabile. Grazie Dio Padre, Grazie Mamma, Grazie Gesù. Ci rimettemmo in viaggio col cuore pieno di Amore di Mamma e dopo aver chiamato a Casa Santa, ci mettemmo in preghiera per Lodare e ringraziare Dio Padre, la nostra Mamma la Regina del Cielo e della terra, il nostro Buon Gesù. Pace a tutti, un abbraccio grande ai nostri fratelli e sorelle della Dimora di Dio, che sono sempre in preghiera per tutta l’umanità. Con immenso amore i Tuoi figli Melarosa Maria Pia e Cesare Lacarbonara.

Testimonianza di Luciano Schettino di Gragnano (Napoli)

Pace a tutti fratelli e sorelle del mondo intero, sono Luciano Schettino di Gragnano (Napoli), ho avuto la Grazia di Conoscere Mamma Lucia nel 1986, dal quel momento la mia vita è cambiata, la Mamma mi ha portato a conoscenza del Vero Amore di Dio nostro Padre. In tutti questi anni ho visto passare nelle Sante Braccia della Mamma popoli di persone e ad ognuno ha dato una parola d’Amore e donato Grazie infinte; non ci ha fatto mai mancare nulla, sia in Spirito che nel corpo, ed oggi vi voglio portare a conoscenza di una mia testimonianza. Era una delle tante partenze in pellegrinaggio col pullman da Mamma Lucia, era la ricorrenza dell’11 del mese che ci ricordava l’Ultima Apparizione della Mamma nelle Sue Sante Vesti Celestiali della Madonna dell’Altomare, avvenuta a Sesto Sangiovanni (Milano) l’11 di Marzo del 1970. Io e mio figlio Francesco, di circa 10 anni, siamo saliti in pullman e come tutte le volte, feci sedere Francesco accanto ad un altro ragazzo di nome Salvatore, sulla parte posteriore del pullman, mentre io mi accingevo con altri fratelli a dire il Santo Rosario, sulla parte anteriore dello stesso. Partiti da Scafati, ci apprestavamo a fare una tappa di sosta all’Autogrill di Mirabella Eclano in provincia di Avellino, per poi proseguire il viaggio per Sannicandro Garganico dalla Mamma. In questo lasso di tempo che andava da Scafati a Mirabella, circa un’ora e mezza di viaggio, Francesco ha vissuto un’esperienza Celestiale, sconvolgente e meravigliosa che adesso vi accingo a raccontare. Già dalle prime poste del Santo Rosario, Salvatore si era addormentato, mentre Francesco era sveglio e stava vicino al finestrino del pullman a guardare le stelle. Mentre fissava una delle stelle, il bagliore di Luce di Quella Stella improvvisamente incominciò ad avvicinarsi sempre più verso lui, fino ad entrare nel pullman, da quel bagliore esce la Madonna con il Volto di Mamma Lucia, sul Capo appoggiato la Corona di dodici stelle, con il Mantello azzurro e tutta vestita di bianco, l’Immacolata Concezione. Francesco in un primo momento ha avuto una grandissima paura, sì è alzato dal sediolino del pullman e voleva correre da me che stavo davanti insieme ad altri fratelli a recitare le poste del Rosario, ma la Mamma lo prese per la maglia e lo fece risedere sul sediolino e gli disse: “ lascia stare tuo padre che sta pregando, stai con me, non avere paura”, poi l’ha preso e lo ha portato con Sé a sorvolare le città e i paesi che erano distrutti, gli ha fatto vedere tutte le cose brutte del mondo dove non c’era più nulla. Un mondo finito distrutto dai nostri peccati e poi gli ha fatto vedere il Nuovo Mondo, Casa Santa, dove ha visto tutti i fratelli e sorelle di Santità che erano felici, tutto perfetto, alberi in fiore, piante e fiori meravigliosi e poi alcuni fratelli e sorelle che stavano su un albero che raccoglievano i frutti da esso, erano diversi tipi di frutta dallo stesso albero, cioè mele, pere, banane ecc…ecc… e cantavano le lodi al Signore, “ non ci sarà più male sulla terra solo Amore” disse la Mamma. Poi la Mamma l’ha riportato nel pullman, al suo posto mentre Lei si è allontanata camminando nel corridoio del pullman, in mezzo a noi pellegrini, e Francesco ha visto che la Mamma aveva i piedi sanguinanti, mentre andava via. In quel preciso istante noi siamo arrivati all’Autogrill. Francesco piangendo  si è avvicinato a me per dirmi che era stato con la Mamma, raccontandomi tutto ciò che la Mamma gli aveva fatto vivere. Quella giornata a Casa Santa il bambino l’ha passata riposando sotto la Casetta del Padre e per alcuni giorni avvenire, lui vedeva questo grande bagliore di Luce, sempre dinanzi a lui.

Dopo alcune settimane siamo ritornati da Mamma e nella Casetta delle Grazie, la Mamma rivolgendosi a Francesco gli disse: “tu hai aperto il tuo cuoricino e Mamma ti ha fatto vedere”. Grazie Mamma, perdonaci per tutto quello che abbiamo fatto, un abbraccio forte forte di cuore a tutti i fratelli e sorelle di Casa Santa.

Testimonianza di Antonio Visciano di Gragnano (Napoli)

Pace a tutti fratelli e sorelle, sono Visciano Antonio di Gragnano (Napoli) e faccio il Santissimo Cammino di Mamma Lucia da più di 35 anni e dalla Sua Grandezza, ho ricevuto tante Grazie, una di queste mi accingo a raccontarla e risale a 35 anni fa. Era il mese di febbraio, quando io e la mia compagna avevamo deciso di sposarci; quindi, in quel mese decidemmo di fare la promessa di matrimonio. Nel mese di maggio, precisamente il giorno 11 dovevamo andare al Santo Pellegrinaggio da Mamma Lucia, per il passaggio dalla Santa terra in Pilarossa all’attuale Terra Santa; in quel giorno c’erano migliaia e migliaia di pellegrini da tutto il mondo e la mia compagna mi disse che aveva portato con sé un fazzoletto verde con i confetti, per farlo benedire da Mamma Lucia. Io ero scettico perché con una moltitudine immensa di pellegrini presenti, farlo benedire sarebbe stato impossibile. Mentre ero ai bordi della strada, per i tantissimi pellegrini, non riuscii più a trovare la mia compagna e mi misi in un punto dove potevo vedere la Mamma quando passava con tutto il popolo immenso di pellegrini in processione; ad un certo punto da lontano vidi la Mamma in cammino, sembrava non camminare ma volare come una farfalla. Ricordo che ero quasi in fondo alla fila della moltitudine di pellegrini sui lati che attendevano il Passaggio della Mamma, e quando passò Mamma Lucia mi avvicinai per vederLa meglio, ad un tratto la Mamma si fermò come se cercasse qualcuno, appena mi vide allungò la mano tra la folla e mi diede il fazzoletto verde con i confetti, io lo presi e Lei continuò a volare come una farfalla verso la Nuova Terra. Meravigliato, guardavo il fazzoletto ma non sapevo darmi una risposta, perché il fazzoletto ce l’aveva la mia compagna che io non trovavo da un po’. Dopo alcune ore, riuscii a trovarla e lei vedendo il fazzoletto, mi chiese chi me lo avesse dato, io risposi Mamma Lucia; lei felicissima disse che era riuscita a darlo alla Mamma all’inizio del cammino, e meravigliata esultò di gioia perché tra migliaia e migliaia di persone la Mamma, che conosce ogni Anima di figlio da Lei Concepita, l’aveva dato proprio a me. Quindi dopo una bellissima giornata piena di Gloria della Mamma, facemmo ritorno a casa, portandoci il fazzoletto Verde, benedetto dalla Mamma, che teniamo custodito con tanto amore nel nostro cassetto.

Un’altra Grazia ricevuta risale a quattro mesi fa. Un mio amico e la sua compagna avevano avuto una bambina, io lo vedevo sempre triste, ma non avevo il coraggio di chiedergli il motivo. Un giorno mi decisi e gli domandai perché fosse sempre giù di morale e lui mi rispose che era preoccupato per la sua bambina nata con un problema all’anca con il rischio che in futuro non riuscisse a camminare. La bambina aveva tre mesi e la portò all’ospedale Santobono di Napoli dove decisero di metterle un apparecchio di correzione per l’anca sperando di poterla guarire. La bambina, infastidita dall’apparecchio, piangeva sempre e non mangiava, Dopo un mese doveva portarla di nuovo in ospedale per il controllo sperando che l’apparecchio avesse dato dei risultati positivi, altrimenti doveva operarsi. Ricordo che era un lunedì mattina e vedendo il mio amico molto preoccupato gli dissi che il giorno dopo gli avrei fatto una sorpresa. Il giorno dopo andando a fare la preghiera a casa di una sorella in Spirito del Santissimo Cammino della Mamma, le chiesi una foto della Mamma e vedendo sul tavolo una pagellina con la foto della Mamma e dietro la preghiera  del “Credo” chiesi alla sorella se potesse darmelo, la sorella conoscendo la mia devozione per Mamma Lucia, me lo diede con amore e io il giorno dopo lo diedi al mio amico, lui lo prese e dopo averlo letto diede un bacio alla foto di Mamma senza dirmi niente, io gli dissi di metterla sotto l’anca della bambina, così fece mandandomi anche una foto dell’atto fatto. Il mio amico mi disse che da quel giorno, con sua grande meraviglia, la bambina non pianse più e incominciò a mangiare, ma era ancora molto preoccupato perché doveva portarla a controllo come stabilito, io lo tranquillizzai confidando nell’aiuto della Mamma.

Durante il controllo i medici non credevano ai loro occhi, furono stupiti del miglioramento e la bambina non doveva più portare l’attrezzo correttivo e non doveva essere operata. Il mio amico subito mi telefonò dandomi la bella notizia ringraziando il Signore e la Mamma Celeste. Grazie Mamma che Hai lasciata il Tuo Trono Celeste per scendere di nuovo in mezzo a noi per portarci, con il Nome di Lucia, la “Luce di Dio” nei nostri cuori e prepararci all’arrivo del nostro Signore. Un fortissimo abbraccio a tutti i fratelli e sorelle di Casa Santa.

Testimonianza di Mario Stefano Loddo di Assemini (Cagliari)

Pace a tutti fratelli e sorelle, sono Mario Stefano Loddo di Assemini (Ca) e voglio dare anche io testimonianza della Grandezza di Mamma Lucia. Era il maggio del 2002 e la nostra dolce Mamma riceveva nella Casetta delle Grazie. Mentre Mamma dava la Santa Parola, all’improvviso ho sentito suonare le campane. Mi sembrò strano, perché non c’erano chiese nelle vicinanze, così chiesi ai fratelli accanto a me se le avessero sentito anche loro, ma nessuno aveva sentito nulla. Appena entrato nella Casetta delle Grazie, al Cospetto della Santa Mamma, la Mamma prende una caramella senza guardare e me la porge: era una Rossana, la mia preferita in assoluto e prima di congedarmi mi dice: «Vai figlio, il pane per i tuoi figli non ti mancherà mai!». Stupefatto, le dico: «Mamma, ma io di figlio ne ho uno solo!». E lei mi ripete: «Vai figlio, il pane per i tuoi figli non ti mancherà mai!». Così ritornai a casa. Non passò neanche un mese che la mia compagna, con mia grande meraviglia, mi diede la lieta notizia: era in dolce attesa. La Grandezza di Mamma, che ci legge in fondo all’Anima!

Testimonianza di Teresa Addamiano di Trani

Pace a tutti, fratelli e sorelle di tutto il mondo, sono Teresa Addamiano di Trani e faccio il Santissimo Cammino di Mamma Lucia da più di 35 anni. Quante Grazie che la Mamma mi ha donato Spirituali e corporali, a testimonianza della Sua Grandezza, una di queste che mi accingo a raccontare, per la quale sono rimasta incantata ed estasiata, risale a circa venti anni fa. Era il mese di giugno e quella mattina, mentre ci stavamo preparando per la partenza del giorno dopo per andare in pellegrinaggio da Mamma Lucia, venne una pellegrina, che, tutta dispiaciuta, mi disse che improvvisamente era sorto un problema per il suo compagno e che aveva bisogno di assistenza, per cui non poteva più venire da Mamma. Addolorata continuò dicendomi:” Come vorrei venire da Mamma, ho tanto desiderio”. Io le dissi:” Non ti rammaricare, verrà Mamma da te, verrai la prossima volta, non ti preoccupare”. Apro la porta per accompagnarla e prima di fare i pochi gradini che ci sono, attraverso i vetri del portone vediamo passare una donna che definimmo essere una bella suora, tutta vestita di bianco con un velo in testa anch’esso bianco tutto merlettato come il vestito e in mano una valigetta nera. La pellegrina mentre scendeva mi disse:” Ma dove va questa suora per questa strada, che viene a fare di qua che abitiamo solo noi, come mai che passa questa bella suora, non è che può essere Mamma?” “Hee”, dissi io, “Mo vogliamo troppo noi, vogliamo vedere Mamma dappertutto, non siamo degni. Però è una cosa che può accadere, chi lo sa! potrebbe anche essere che sia la Mamma”. Ritornammo in casa per uscire da dietro, dal mio giardino, per vederla di nuovo. Prima di scendere nel giardino, mi fermai sul pianerottolo per guardare la suora, “così ripeto la definimmo”, che camminava sul marciapiedi oltre il giardino e notai che era diventata più alta e il velo che prima era bianco, con mio grande stupore, ora era blù. Uscimmo fuori al cancello del giardino e la pellegrina continuava a dirmi di vederla tutta di bianco, con il velo bianco, mentre io quel velo non lo vedevo più bianco, ma lo vedevo blù. Oltre che era diventata più alta, notai una cosa strana, si muoveva come quando una cammina, ma restava sempre allo stesso punto, per cui guardai verso terra e vidi che i suoi piedi erano staccati da terra, era sollevata, ed esclamai:” Madonna mia, non tocca a terra, sta sollevata! Questa è la Madonna!” Mentre dicevo questo, Lei poggiò i piedi a terra e continuò a camminare con quel bel vestito lungo e con quel bel velo che era ritornato bianco come il vestito, tutto pieno di merletti come il vestito della Madonna visto in tante raffigurazioni. Intanto, quella che noi avevamo inizialmente identificata come una bella suora, giunta al termine della strada si voltò verso di noi e fu come un tuffo al cuore perché vidi “Mamma Lucia”. La nostra Mamma, coi suoi occhiali scuri, alta, bella, maestosa, come sempre l’avevamo vista e ci chiamò dicendo:” Vieni, vieni” e noi subito la raggiungemmo, e mentre Lei ci sorrideva, i miei occhi peccatori videro cambiare di nuovo il suo volto in quello di “Lucia di Fatima” con quei suoi occhialoni e quel suo sorriso che lasciva intravedere tutti i denti e continuava a sorriderci. Fratelli e sorelle, da tutte le cose viste, dal vestito che portava, dal Suo viso luminoso, bellissimo, dove a tratti si mostrava nel Santissimo Volto dell’Immacolata, la nostra Mamma Celeste, dentro di me il mio povero cuore impazziva, perché sentivo che era la Mamma. Era la Mamma e dentro di me c’era sempre il prorompente desiderio di dire “Mamma Sei Tu”, ma restavo sempre bloccata dalla mia soggezione, dalla preoccupazione dell’essere troppo invadente, questo frenava il mio istinto, il mio forte desiderio di toccarla, di abbracciarla e di dire:” Mamma Sei Tu”. Poi, Lei si mise a parlare con qualcuno al cellulare, ma io vidi che, stranamente, il cellulare era spento. Intanto la pellegrina, convinta che fosse una suora, le chiese di pregare per lei. Ci chiese dove andavamo e di dove eravamo e la pellegrina Le disse:” Noi andiamo da Mamma Lucia, proprio in questi giorni dobbiamo partire”, e Lei”: Ah! Allora se andate, fate una preghiera anche per me?” ed io risposi:” noi andiamo da Mamma Lucia, Lei è la Madonna che è apparsa sulla terra e sta nelle vesti di Mamma Lucia e sta sul Gargano, e aggiunsi ” Voi ci avete detto di fare una preghiera anche per Voi, ma io dico invece che la preghiera la faremo, ma non per Voi, perché se Voi Siete quella Cosa che penso io, non ne avete bisogno”. Dentro di me volevo gridare “Mamma Lucia Sei Tu”, ma lo sguardo penetrante dei Suoi Occhi mi teneva bloccata. Lei disse che tutti avevamo bisogno di pregare e poi si mise a parlare al cellulare. Continuando a chiamarla “suora” e avvicinandomi, Le chiesi se potevo toccarla e accarezzarla. Lei restò ferma e permettendomi di toccarla, lodavo la Sua bellezza, iniziai ad accarezzarLe il braccio e poi il viso, l’accarezzavo e la baciavo e Lei, sorridendo, mi lasciò fare. In quel frattempo giunse una macchina antica, di colore marrone, tipo un millecento di tanti anni fa, si fermò e scese un uomo che si avvicinò a Lei e si misero a parlare come se si conoscessero, come se avevano un appuntamento. L’uomo chiese:” Beh, hanno aperto?” Lei rispose:” No, suoni e suoni, non ha aperto nessuno”. Infatti per la strada aveva bussato a tanti cancelli e compreso questo dove eravamo, nessuno aveva aperto. Disse l’uomo:” Allora andiamocene”. Ma Lei con la sua valigetta si incamminò verso un altro cancello dove, oltre il quale, c’era un parco con le abitazioni. Oltrepassò questo cancello e si mise a guardare prima da una parte e poi dall’altra e anche noi che l’avevamo seguita, come ha fatto Lei, guardammo prima da una parte e poi dall’altra e tornando con lo sguardo verso di Lei, con nostro grande stupore, non la vedemmo più, non c’era più, era sparita lì davanti a noi. Per qualche minuto rimanemmo scioccate. Ma la Grandezza di Mamma, non ebbe termine lì. Quando il giorno dopo siamo andati in pellegrinaggio dalla Mamma, io nel pullman raccontai a tutti ciò che era successo il giorno prima e poi rivolgendomi ad una pellegrina le dissi: ”Quando la Mamma ci dà la Santa Parola, chi di noi due si troverà davanti a Lei, in mente nostra facciamoLe questa domanda: Mamma, ma ieri, quella suora che è passata vicino casa mia, eri Tu? Eri Tu quella Cosa che io pensavo?” Fu così che quando Mamma terminò di darci la Santa Parola, cominciò a dire:” Stamattina qua stanno i figli che vogliono sapere se quella Cosa che loro hanno visto ero Io. Ebbene ero Io, è che loro volevano che io fossi una suora. Ero Io, era la Mamma vostra. Ero Io, non la suora. Ero io ieri mattina che sono passata vicino a casa vostra!” Quando la Mamma ci disse questo ci furono urla di gioia e gridavamo “La Mamma ci ha dato la risposta. Mamma eri Tu! Signore che Grandezza!” Grazie Madre nostra dolcissima, Luce di Dio, quante volte ci Hai fatto Grazia, nella nostra indegnità, nel sollevarci il velo del peccato che copre i nostri occhi peccatori e di farTi vedere presso le nostre case. Grazie Padre nostro di averci fatto Grazia di poter Ammirare, già su questa terra, la Tua Sposa e Madre Divina, La Regina del Paradiso, che è scesa qui sulla terra per portare la Tua Luce nei nostri cuori e riportarci nelle Tue Sante Braccia. Un fortissimo abbraccio a tutti i nostri Cari Fratelli e Care Sorelle di Santità, della Santa Dimora del Padre e della Mamma, Casa Santa.