Testimonianza di Debora Morchio di Novara

Pace a Tutti fratelli e sorelle.
L’immensità della nostra Mamma non ha limiti e valica l’immaginazione e la comprensione umana oltre ogni dire.
Mi appresto a raccontare ciò che accadde dentro i Santi Cancelli di Casa Santa dalla Mamma circa 10 anni fa. Allora la piccola creatura che il Signore mi ha dato da custodire, anch’essa di nome Lucia, aveva circa 3 – 4 anni ed era con me nel piazzale di Casa Santa, dove tanti Segni dal Padre abbiamo potuto ammirare, nei circa 30 anni del mio cammino con la Mamma. La piccola mentre attendeva con me l’inizio della Santa Funzione mi chiese: “Perché ci sono tutte quelle casette? “. Io, pensando si riferisse agli edifici dove alloggiano i Santi Fratelli e le Sante Sorelle di Casa Santa, le rispondo: “Sono le case dei Fratelli”, ma lei insistette: “Anche quelle in alto sulle montagne?” riferendosi alle colline ubicate dietro la Santa Dimora, che sono brulle e spoglie. Le dico: “Sulle montagne dietro non ci sono case, solo alberi e cespugli”. Lei continua: “Si, ci sono le case, è pieno di case là sopra”. A quel punto mi sfiorò il dubbio che la piccola potesse vedere ciò che ai miei occhi peccatori era celato. La Mamma più e più volte ci aveva informato dell’esistenza dei Villaggi Creati dal Padre per i figli che avessero perseverato per traghettarli nel Nuovo Mondo che verrà. Quante volte la Mamma dando la Santa Parola aveva detto. “I villaggi sono pronti per i miei figli, ma voi non li vedete per via del velo del peccato che avete sugli occhi”
Non chiesi più niente alla bambina e aspettai il viaggio successivo. La volta dopo le dissi:” Come sono spoglie quelle montagne, ci sono solo cespugli”. E lei con sicurezza rispose subito: “Là sopra ci sono le case”. Queste piccole prove le feci più e più volte nei viaggi successivi, per evitare di indurre la piccola in qualche fantasia, le chiesi diverse volte come fossero le case che vedeva e lei non si contraddisse mai. Fece anche un disegno che consegnammo ai Fratelli di Santità, spiegando cosa rappresentasse. A distanza di un paio d’anni le chiedemmo di rifarlo. Lei lo rifece tale e quale al primo, e lo potete vedere qui allegato.
Non si rimangiò mai quello che aveva detto e lo confermò ogni volta fino al 2019 quando era ormai cresciuta e fu l’ultima volta prima che i Santi Cancelli si chiudessero per i troppi peccati dell’umanità.
Per chi conosce Mamma sa che i bambini sono creature in comunione con il Creatore; Mamma aveva scelto la piccola perché sapeva che non avrebbe dato adito a dubbi, dato che è sempre stata una bambina affidabile, concedendole la Grazia di poter vedere Quei Santi Villaggi, che sono certamente lì, come Mamma ci aveva detto tante volte. Il Signore usa i piccoli e gli umili per portarci a conoscenza dei Suoi Disegni. Quante volte la Mamma ci spiegava che i bambini fino a 3 anni sono come Angeli che vedono le Anime e le creature presenti sulla terra, ma nascoste ai nostri occhi; e anche dopo, nella loro purezza sono in contatto con Dio, spesso parlano da soli, ma in realtà non sono soli, è il loro Angelo Custode che gioca con loro, altra grandezza di cui siamo stati portati a conoscenza dalla Nostra Mamma.
Fratelli occorre ringraziare il Signore e la Mamma , la nostra Maestra per tutti i misteri e le grandezze che ci ha insegnato e spiegato, a noi che , abbagliati dalle cose terrene, siamo ciechi davanti alla Cose di Dio.
Grazie Mamma, Grazie Padre
Un abbraccio a tutti i Fratelli e Sorelle di Santità sempre in preghiera per tutta l’umanità.

Allego il disegno della bambina.

Testimonianza di Angela Salotto di Campobasso

Pace sorelle e fratelli di tutto il mondo, sono Angela Salotto e faccio parte del gruppo di preghiera di Campobasso. Desidero anch’io testimoniare le infinite Grazie che la nostra Adorata MAMMA mi ha elargito.

Innanzitutto ringrazio il Buon Dio che mi ha concesso, nonostante fossi peccatrice, la Grazia di Conoscere la Sua Sposa e Regina del Cielo. Era giugno del 1979 quando mi sono trovata al Santissimo Cospetto della Mamma e rimasi folgorata dinanzi a così tanta Bellezza, con i Suoi Riccioli d’Oro che uscivano dal cappellino, e dalla Sua Voce Soave che mi invitava ad Amare Gesù perché era l’Unico a darmi un Amore Puro e Sincero. All’epoca avevo 22 anni ed ero alla ricerca di un ragazzo che poteva darmi amore, non avevo compreso quello che la Mamma mi voleva dire, poi con il tempo ho capito il significato delle Sue Santissime e Dolcissime Parole.

Nelle piccole e grandi cose che mi sono succedute nel corso della vita, mi sono sempre aggrappata all’Albero della Vita ed ho sempre avvertito la Presenza della Mamma che non mi ha mai abbandonata.

Nel 1982 scoprii di avere un nodulo alla tiroide che con il passare degli anni diventò sempre più grande, così decisi, nel 1985, di consultare l’endocrinologo il quale mi consigliò di toglierlo. Prima di decidere di farmi operare andai in pellegrinaggio dalla Mamma, parlai del mio problema e Le chiesi cosa dovevo fare.

La Dolcissima Mamma, unendo le Mani iniziò a strofinarle come se avesse nel palmo una pallina e la volesse modellare, nel contempo mi disse di andare dai medici che mi avrebbero operato e che la Mamma ci Pensava Lei per la Grazia. Rincuorata dalle Sue Sante Parole, mi recai dal medico per concordare l’intervento. Fui operata il 31 gennaio 1986 e solo due mesi dopo seppi il risultato dell’esame istologico, in sintesi i medici non avevano il coraggio di dirmelo: “Adenocarcinoma follicolare incapsulato”.

Quando il chirurgo mi diede la notizia, per me era come se parlasse di un’altra persona, poiché avevo una pace interiore e nel cuor mio sapevo che c’era Mamma al mio fianco.

Infatti, Mamma, la Soccorritrice e Dispensatrice di tutte le Grazie per tutti i figli Suoi di tutta l’umanità, con il gesto delle Sue Sante Mani, aveva incapsulato il brutto male, in modo che non è stato necessario sottopormi a nessun’altra terapia.

Ad agosto del 1987, invece, scopro di avere un fibroma uterino e il ginecologo mi disse che potevo correre il rischio che mi togliessero anche l’utero. In quegli anni avevamo la Grazia di andare spesso a Casa Santa ed essere sempre ricevuti, così per Volontà di Dio mi recai dalla Mamma che mi disse: “tu avrai tante altre cose, ma non ti preoccupare che Mamma è sempre con te” mi disse di stare più calma altrimenti lo stomaco ne avrebbe risentito. Per il fibroma mi disse di non preoccuparmi e aggiunse ancora che era piccolo come un fagiolo”.

A metà settembre dello stesso anno mi operano e il fibroma era grande come una testa di un neonato. Quando lo vidi ripensai alle parole di Mamma e mi diedi una semplice spiegazione ossia che Mamma per non farmi spaventare mi aveva detto che era piccolo. Ero comunque felice perché, Grazie a Mamma, non mi avevano tolto l’utero. Dopo tre giorni dall’intervento mi venne la febbre e un forte dolore al basso ventre. Mi alzai per andare in bagno e con grande stupore e meraviglia, espulsi un fibroma della grandezza di un fagiolo.

Ecco, cari fratelli e sorelle, le parole della Santa Mamma “non avere paura è piccolo come un fagiolo”, un piccolo fibroma era sfuggito al medico, ma la Mammina mi ha fatto la Grazia di farmelo uscire.

Dopo quattro anni, a Luglio del 1991, ho ricevuto dalla Mamma della Santa Concipazione di Dio, la Grazia di concepire una bambina di nome Daniela.

Grazie alla Gloria del Cielo, Rosa del Paradiso, e Grazie al Buon Dio per le Grazie ricevute e per quelle che ancora ricevo, giorno dopo giorno, per intercessione della Mamma di tutte le Grazie.

Cari fratelli e sorelle di tutto il mondo, con questo piccolo mio contributo, ho voluto testimoniare la Grandezza della Mamma dell’Amore Infinito, Gloria di Dio e Spirito Santo che ci Soccorre in tutte le nostre necessità dell’Anima e del corpo, e Ringraziare l’Unico Padre Dio nostro Creatore, Amore di tutto il Santo Creato.

Mio Dolce Padre e mia Amata Mammina, Fate di me uno strumento di pace, amore e carità secondo i Vostri Santi Insegnamenti.

Un abbraccio a tutti i Santi Fratelli e Sante Sorelle della Casa del Signore, che con le loro preghiere e le loro Opere di Carità, portano avanti tutta l’umanità. Pace e amore a tutti.

Testimonianza di Antonella Mariani di Ascoli Piceno

Pace a tutti, fratelli e sorelle di tutto il mondo, sono Antonella Mariani di Ascoli Piceno e ho da testimoniare l’ultima Grandezza di Mamma a cui ho avuto l’immensa Grazia di assistere pochissime sere fa.
Faccio prima una breve premessa: da quando abbiamo ripreso l’Ora Santa con il gruppo di preghiera di Ascoli, dopo la lunga pausa dovuta al COVID, la preghiera si svolge nell’appartamento, al momento vuoto, dei suoceri di mia sorella di spirito e di carne, proprio vicino alla mia abitazione e abbiamo esposto sull’altarino allestito per l’Ora Santa del martedì, due foto di Mamma. In una foto Mamma indossa una Mantella Bianca e si staglia sul cielo nel pieno della Sua Fortezza e Dolcezza Materna, come un Faro nel buio della notte… l’altra foto, invece, ritrae la Mamma con una Mantella color pesca, affacciata all’Altare Maggiore della Dimora di Dio tutto ornato di fiori… La Mamma è leggermente ricurva in avanti nella Divina e Perfetta Contemplazione della Preghiera.
La sera dello scorso giovedì 10 ottobre (Vigilia del Santissimo giorno 11, che la Mamma ci ha insegnato a Glorificare ogni mese, dove contempliamo l’Ultima Grande Apparizione della Mamma a Sesto San Giovanni, l’11 marzo del 70) mentre tornavo dal lavoro e percorrevo la solita strada per tornare a casa, cercavo di mantenermi presente nella preghiera, di non fare telefonate, ma di trascorrere il viaggio pregando… A quell’ora non c’è traffico e mi distraevo spesso a guardare il Cielo… Non so neanch’io perché…. Ma l’istinto mi portava a rivolgermi a Mamma nella preghiera guardando spesso il Cielo… Fino a quando all’improvviso ho notato una grande nuvola bianca… Fumosa…. Bellissima…. E ad un certo punto all’interno della nuvola, “HO VISTO LA MAMMA”… La Madonnina… la Mamma in ginocchio con il Mantello color pesca nell’atto della Preghiera…. come nella seconda foto che abbiamo messo sull’Altarino, che ho descritto precedentemente.
Ho avuto un sussulto al cuore che non so descrivere, ero in estasi, ho accostato la macchina al bordo della strada e nell’emozione immensa di quel momento, chiedevo alla Mamma di aspettare… “Mamma aspetta, aspetta che Ti faccio una foto… Così tutti Ti possono vedere come Ti sto vedendo io” e mentre supplicavo la Mamma di attendere, non distoglievo lo sguardo da Lei, mentre con la mano frugavo nella borsa per cercare il cellulare… Quando poi mi sono distratta per prenderlo e accenderlo, ho rialzato lo sguardo e la Mamma non c’era più…. Ma quella bellissima nuvola bianca era rimasta e mi ha accompagnata fino a casa. Ho pensato alle parole che una sorella di spirito mi riferii, di aver sentito anni fa pronunciare dalla Santissima Bocca della Mamma “La Santità non ha ricordi”… Per questo la Mamma non si è fatta fotografare, ma io sento il bisogno di urlare e testimoniare quello che i miei miseri occhi peccatori hanno senza alcun dubbio VISTO nel Cielo quella sera…
Da quel momento il bisogno della preghiera in me è cresciuto… Mamma si è fatta vedere in ginocchio in preghiera mentre io pregavo tornando da lavoro… Mamma ci segue dappertutto e nella Preghiera è Sempre con noi e noi Sempre con Lei…
La mattina seguente ho chiesto a Sandra, mia sorella di carne e di spirito, di pregare insieme all’altarino della Mamma dove facciamo l’Ora Santa con il gruppo di preghiera, di fronte alla Foto della Mamma con la Santa Mantella color pesca, la stessa che portava il giorno prima quando si E’ fatta vedere, ai miei occhi peccatori, in quella bellissima nuvola mentre guardavo il cielo e pregavo. Ho chiamato Casa Santa e ho raccontato l’Immensa Grazia ricevuta e la Santa Sorella ha sussultato con me di gioia Celestiale, la Mamma ci dà queste immense dimostrazioni della Sua Grandezza e Presenza in mezzo a noi, in ogni momento. La Mamma raccoglie ogni nostra preghiera e ci esorta a pregare, pregare, pregare sempre in ogni momento, adesso più che mai, per il fratello sconosciuto, per tutti i dolori che stanno affliggendo l’umanità e il Santo Creato, in questi tempi bui del mondo terrestre… Preghiamo per gli altri che Mamma sa cosa manca a noi…. Affidiamoci a Lei… A Lei e al Padre soltanto…. Facciamoci guidare come bambini piccoli dai nostri Genitori Divini, che mano nella Mano, bene nel Bene, fede nella Fede, ci portano alla Salvezza… E nella Fonte della preghiera ci ritroveremo tutti…. A Gioire in Eternità con il Padre e la Mamma Celesti!!! Pace a tutti e un saluto grande a tutti i Fratelli e le Sorelle di Santità di Casa Santa, Dimora di Dio.

Testimonianza di Graziella Puggioni di Sassari (Sardegna)

Pace a tutti, mi chiamo Graziella Puggioni e faccio parte del gruppo di preghiera della Sardegna. Quello che vi sto per raccontare è successo negli anni ’90 in uno dei nostri Apostolati, nel portare la Buona Novella dell’11 Marzo, il Disegno di Salvezza di Dio che camminava sulla terra: Mamma Lucia, Maria Santissima, la nostra Mamma Celeste, Quanto è Grande la nostra Mamma. Quante volte Mamma Lucia Ha portato la “Grazia” ai figli, in ogni parte del mondo, Mostrandosi Personalmente anche ai quei figli che non L’avevano mai vista prima e non sapevano della Sua Santissima Presenza sulla terra, poi col tempo, hanno avuto la Grazia di essere stati messi a conoscenza e si sono accorti dell’Immenso Miracolo ricevuto. Tale Immensa Grazia, che visto per raccontare, è accaduta ad una donna che ci aprì la porta, iniziammo a parlarle della Mamma e, rapita da tanto Amore verso il Signore e della nostra Mamma, ascoltò la Santa Parola della Buona Novella dell’Apparizione di Sesto San Giovanni. La donna ci guardava stupita, era come se aspettasse Questa Notizia da sempre, assetata dal voler sapere tutto e subito. Nel mentre parlavamo, gli feci vedere la fotografia della Mamma che tengo sempre in borsetta, quella col Mantello nero. La prese tra le mani e appena La Vide esclamò: “Ma… è la Signora che è venuta a trovarmi ogni volta che poi ho aspettato un bambino! Tre figli ho avuto e tutte e tre le volte, Questa Signora che io non conoscevo, è venuta a dirmi che aspettavo un bambino e puntualmente si avverato.” Di scatto si è alzata dalla sedia e chiamando il marito, di corsa gli è andato incontro e mostrandogli la foto gli diceva:” E’ Lei la Signora di cui ti parlavo, è Lei la Signora che mi veniva a dire che aspettavo un figlio!… Guarda, Eccola!… è Lei!” La Mamma, la Regina del Cielo, per tre volte le aveva portato la Grazia della Concipazione Personalmente, ed ora era giunto il tempo che questa creatura La Riconoscesse. Tutta contenta, dopo aver mostrato la foto al marito e parlato con lui, è ritornata da noi, le abbiamo lasciato il Santo Diario della nostra Amata Mamma e abbiamo continuato a parlare di Lei, della Mamma dell’Amore, Fonte di Luce, Vita, Gioia, di Grazie e Miracoli, Madre della Santa Concipazione di Dio. Lei, dopo aver ingraziato il Buon Dio e la nostra Mamma per l’estasiante gioia provata, ci salutò dispiaciuta che andassimo via, la salutammo anche noi pieni gioia Celestiale e proseguimmo il nostro cammino. Grazie Mammina del Cielo, Tua figlia Graziella Puggioni della Sardegna.

Testimonianza di Mariella Buono di Matera

Pace a tutti fratelli e sorelle. Mi chiamo Mariella Buono e sono di Matera. Ho conosciuto Mamma Lucia all’inizio degli anni 80 grazie a Claudia, la capogruppo di Matera, che ringrazio dal profondo del mio cuore per essere stata strumento di Dio, nel farmi Conoscere il Disegno di Salvezza, la Gloria di Dio: Mamma Lucia; Vedere con miei occhi peccatori e Contemplare La Mamma, La Luce di Dio e Casa Santa, Dimora di Dio, Angolo di Paradiso che il Padre Ha Concesso alla Regina del Santo Creato, di Fondare su questa terra per raccogliere tutti i Suoi figli, per riportarli sulla Via del Bene, mi ha cambiato la vita.
Vorrei condividere con voi un episodio che mi è accaduto alcuni anni fa, che ci fa comprendere come la Mamma segue tutti noi figli Suoi di tutta l’umanità intera, passo, passo e ci Soccorre in ogni nostra difficoltà.
Era pieno inverno, faceva molto freddo e la mattina presto, le strade erano coperte di un velo di ghiaccio, molto pericoloso per chi doveva circolare con l’auto. Una notte, ho sognato Mamma Lucia e, rispetto alle altre volte che L’ho sognata, questo fu un sogno particolare. Ho usato la parola “sogno” ma, in verità, era così reale che per me è ben lontano il considerarlo un semplice sogno. Nel sogno mi trovavo a Casa Santa insieme a tanti altri pellegrini, Mamma Lucia era seduta dietro un tavolo insieme ai fratelli e sorelle di Santità di Casa Santa e timbrava i tesserini, con il timbro dell’anno in corso, il rinnovo dell’Associazione dei soci. Tutti noi pellegrini cercavamo, come sempre, di attirare l’attenzione della Mamma per incontrare il Suo Santo Sguardo e ricevere una parola di conforto che la Mamma non negava mai a nessuno. Mentre Mamma timbrava i tesserini dell’Associazione, diceva a tutti quelli che si avvicinavano, me compresa, di “guardare la bambina”. A tutti rivolgeva questo compito: “guardatemi quella bambina”. E’ arrivato il mio turno e la Mamma Ha timbrato il mio tesserino e con sguardo severo, ma sempre amorevole, come una mamma che da un compito importante ad un figlio, mi ha detto la stessa cosa. Io ho pensato che parlasse di Sé Stessa, del Suo incontro con Gesù quando era solo una Bambina di cinque anni. Al risveglio al mattino, come tutti i giorni, mi sono preparata per andare al lavoro e riflettevo su ciò che la Mamma mi aveva detto in sogno per cercare di comprenderne il significato, ma senza riuscirci, ricordando poi, a me stessa, che i Progetti del Signore sono imperscrutabili, ma sempre finalizzati alla Salvezza dei Suoi figli. Sono uscita di casa prima del solito per evitare di fare tardi al lavoro, nel caso avessi avuto difficoltà a causa della strada ghiacciata. Lungo il percorso, ogni giorno, ed ancora oggi, passo davanti ad una piccola edicola con l’immagine della Madonna. Anche quel giorno la strada era molto ghiacciata e le macchine camminavano lentamente. Proprio davanti a me una macchina piccola, all’altezza dell’edicola con l’Immagine della Madonna, perde il controllo e comincia a sbandare andando a schiantarsi contro il palo della luce che era proprio lì. Subito una donna giovane esce dalla macchina urlando, disperata, chiede di aiutare la sua bambina. Mi fermo subito, entro in macchina e scorgo una bimba, di 10 anni circa, piegata su sé stessa. Era svenuta, ma non aveva alcuna ferita. La porto fuori dalla macchina e la stendo sul marciapiede e, tenendole le gambine un po’ sollevate, cerco di rianimarla, ma continuava a non essere cosciente. Nel frattempo si avvicina un uomo che mi chiede cosa fosse successo e mi tranquillizza mentre chiama l’ambulanza. Io continuo a soccorrere la bimba aprendole la bocca per verificare la posizione della sua lingua. Agivo con sicurezza e tranquillità, come se Qualcuno mi Guidasse e sapessi cosa fare, senza agitarmi, mantenendo una calma che stupiva me stessa. Non so quanto tempo sia trascorso, forse circa dieci minuti, sta di fatto che la piccola ha aperto gli occhi e lentamente si è guardata intorno come se si stesse chiedendo dove si trovasse. Ha visto la sua mamma e piano, piano, ha cominciato a riprendersi. Dopo qualche minuto è arrivata l’ambulanza ma la bimba, ripresasi, già stava abbracciando la sua mamma… ed io ebbi subito la risposta alle Parole di Mamma Lucia: ”Guardatemi quella bambina”. E’ vero, sono subito andata in soccorso di quella bambina, si, era questo il mio “compito importante” che la Mamma mi aveva affidato, ma il Vero Soccorso l’Hai Portato Tu Mamma, Solo Tu Potevi Guidarmi in quelle azioni di soccorso impensabili per me, in un clima di serenità e di calma non miei. La nostra Dolce Mamma Lucia ci accompagna sempre e ci custodisce sotto il Suo Santo Manto tutti i giorni, in ogni momento della nostra vita. Tutti siamo Suoi figli, chi La conosce e chi non L’ha conosciuta e concede Grazie e Miracoli, anche quando non sappiamo di averne bisogno. Grazie Padre che ci Ha Fatto Grazia di poter vivere questo tempo, dove Hai concesso alla Regina del Paradiso, Maria Santissima, Mamma Lucia, di camminare sulla terra tra noi Suoi figli, per portarci la Sua Santa Luce nei nostri cuori e prepararci all’incontro con Te Padre, che Sei di ritorno. Restiamo attaccati al Cuore della Mamma e, grazie a Quella quinta parte di un granello di sabbia di Fede Vera che ci chiede la Mamma, Lei ci porterà sulla Via della Salvezza, all’incontro con il Padre che torna. Grazie ai fratelli e sorelle di Santità di Casa Santa che, con amore e perseveranza, portano avanti tutti i Santi Insegnamenti e le Sante Opere della Mamma e del Padre per l’unità e la Salvezza di tutti noi figli.

Testimonianza di Clememte Puoti di Scafati (Salerno)

Pace fratelli e sorelle del mondo intero, mi chiamo Clemente Puoti e faccio parte del gruppo di preghiera di Pompei. Tra le infinite Grazie ricevute per intercessione della nostra Mamma Lucia, voglio testimoniare quest’altro episodi della mia vita, in cui c’è stato sempre l’intervento Divino, la Grazia ricevuta dalla Regina del Cielo, Mamma Lucia. Circa 40 anni fa mi arrivò la notizia che c’era la Madonna, Vivente, sulla terra che Camminava con il Nome di Lucia (Mamma Lucia). Scettico e incredulo, ma con la voglia di vedere con i miei occhi ciò che mi avevano detto, partii in pellegrinaggio per il Gargano. Era ancora notte quando la Mamma iniziò a riceverci uno alla volta nella Casetta delle Grazie, appena entrato la Mamma mi chiese:” Figlio cosa vuoi da Mamma?” Le risposi:” La pace in famiglia.” Con mia meraviglia, Mamma mi parlò di tante cose della mia vita che solo io conoscevo, poi infine mi disse:” figlio io prima ti ho tirato fuori dall’acqua e poi ti ho risuscitato dai morti”. Piangendo e a dir poco sconvolto, uscii dalla Casetta delle Grazie e mi resi conto della Grandezza di Mamma e al Cospetto di chi ero stato, perché, fratelli miei, nel lontano 1951, era una domenica di Gennaio, mentre tutti i bambini giocavano a nascondino, io avevo circa un anno e mezzo, mi recai dietro la casa dove c’erano piccole cisterne raccoglitrici di acqua piovana, con un barattolino fra le mani, nel tentare di prendere l’acqua caddi a testa in giù nell’acqua. Uno dei bambini che era venuto dietro casa per nascondersi, si accorse di me e andò a chiamare gli adulti. Quando mi tirarono fuori io ero già rigido e cianotico, fecero di tutto per rianimarmi, mi tennero con la testa all’ingiù massaggiandomi, cercando di farmi uscire l’acqua, accesero un falò per riscaldarmi. Non dando segni di vita fu un momento terribile per i presenti e per i miei familiari, solo dopo un bel po’ di tempo, Grazie a Dio e a Mamma, cominciai a piangere e ritornai in questo mondo. Grazie Mamma, della vita che mi hai ridato, mi Hai “ tirato fuori dall’acqua e poi mi Hai risuscitato dai morti” come mi Hai detto nella Casetta delle Grazie. Grazie Padre per averci Donato la Rosa del Paradiso, Maria Santissima in Persona, che pur di salvare fino all’ultimo dei Suoi figli, ha camminato fra noi facendosi chiamare Mamma Lucia, portando Luce nel cuore degli uomini per prepararci all’incontro col Padre che E’ di ritorno. Grazie Madre del Divino Amore per tutte le Grazie che ci Hai Donato da quando siamo nati e che ci Doni fino al ritorno nel Regno dei Cieli. Ci conosci da sempre, perché Tu Sei La Mamma della Concipazione di Dio e da Te, tutto il Santo Creato di Dio, è stato Concepito. Grazie Mamma, Sei sempre Presente col Tuo Santo Pronto Soccorso, Spirituale e materiale.

Testimonianza di Anna Rana di Bisceglie (Barletta-Andria-trani)

Carissimi fratelli e sorelle pace a voi tutti, voglio ringraziare la nostra Adorata Mamma Lucia che corre sempre in Soccorso ai Suoi figli, donandoci Grazie e Miracoli e salvandoci dai pericoli. Domenica 30 giugno 2024 sognai, tra veglia e sonno, che mio figlio Andrea di 32 anni, aveva all’incirca tre anni, seduto in cima ad una scalinata molto alta, vestito con pantaloni corti e una maglietta chiara. Io ero molto agitata, ansimante ad alta voce dicevo, “devo prendere mio figlio dobbiamo andare via di qui”, prendevo la sua mano e gli dicevo:” andiamo via, vieni con mamma!!”

Destatomi da questo strano sogno, Invocai la Mamma di vegliare su di lui che vive a Lugano per il lavoro. Nel pomeriggio mio figlio, con un messaggio mi riferisce che si trovava in Trentino, era in una escursione con la sua moto a 2500 m di altezza. Erano verso le 19:00, la strada che percorreva era stretta e a doppia corsia, trafficata da auto e anche da pullman. Mentre camminava con la moto perde l’equilibrio e cade rovinoso sull’asfalto nel senso opposto di marcia. Pochissimi secondi prima era appena passato un grande pullman turistico. Subito dopo la rovinosa caduta, Andrea mi messaggia: ” sono caduto, sono impallidito, ma non mi sono fatto assolutamente niente”. Mescolanza di Stato d’animo tra paura e gioia. Sentirsi impotenti a 1200 km di distanza. Nord a sud di Italia, ma con Mamma non esistono barriere né distanze.

Come ho chiesto, con fermezza e con quella quinta parte di Fede Vera che la Mamma Vuole da noi figli, di vegliare su Andrea e proteggerlo dai pericoli, allo stesso modo il mio ringraziamento è ancora più fervente. Questa certezza di Aiuto e Fiducia in Dio Padre e Dio Madre, ha dato la chiarezza di Fede, Amore e Carità, che come detto dalle Sante Sorelle, Mamma predicava con fermezza e continua a chiedere ai figli per poterci Salvare.

La cosa impressionante è che appena è passato il pullman sul lato opposto della corsia, le auto successive ad esso e quelle avanti e indietro alla moto, si sono tutte fermate, inspiegabilmente, una frazione di secondo prima che lui cadesse, come fosse per non ostacolarlo e sfiorarlo nella sua caduta. Mamma La Conosco da un anno e mezzo ed E’ Grande unitamente alla Bontà di Dio Padre che accudisce tutti i Suoi figli. Andrea non conosce Mamma Lucia eppure, è stato Graziato. Ho telefonato a Casa Santa e una Santa Sorella mi ha confermato con molta grazia, che Mamma Ama tutti i Suoi figli e Ama i Suoi giovani.

Mamma, con Quel granellino di Fede Vera, la preghiera e la supplica di aiuto, elargisce Grazie e Pronto Soccorso a tutti i figli Suoi di tutta l’umanità.

Grazie Mamma dell’Amore.

Testimonianza di Anna Giannone di Gela (Sicilia)

Pace, sono Anna Giannone di Gela (Sicilia), voglio ringraziare la nostra Amatissima Mamma Lucia per aver salvato il figlio, che il Padre e la Mamma, mi Hanno Donato da custodire. Il giorno 3 giugno 2024, mio figlio ha fatto un bruttissimo incidente con il motorino, trasportato al pronto soccorso di Gela, a prima vista hanno detto che non aveva nulla di rotto, invece, dopo avergli fatto la TAC, i sanitari hanno riscontrato che aveva il setto nasale rotto, un occhio con ematoma interno e la mandibola con delle fratture in diversi punti.
Bisognava trasferirlo d’urgenza all’ospedale di Catania per essere operato al viso. Il mio pensiero rivolto sempre alla Mamma, con tutto il cuore La ringraziavo per averlo salvato da un’incidente che poteva essergli fatale e supplicavo la Mamma affinché gli stesse accanto e gli aprisse tutte le porte giuste per questo ricovero d’urgenza a Catania e di pensarci Lei all’operazione. Arrivati con l’ambulanza all’ospedale di Catania, grazie a Mamma Lucia, abbiamo trovato porte aperte in tutte le cose da farsi, come stessero aspettando solo lui, è stato subito operato al viso e con l’Aiuto di Mamma, l’intervento è andato benissimo. I dottori erano sbalorditi di come si fosse salvato da tale incidente e di aver riportato solo quelle lesioni mentre tutto il corpo era intatto, nessun graffio e nemmeno dolori, grazie a Mamma.
Il giorno dopo, eravamo ancora molto preoccupati per il decorso post-operatorio, in cuor mio continuavo a chiamare la Mamma, ad un tratto venne un dottore, capelli neri a caschetto, barba nera con un sorriso splendente, dopo aver visitato il ragazzo, sorridente e gioioso, ci disse che era andato tutto bene e sul volto non sarebbe rimasta nessuna cicatrice.
In quel momento, in quel dottore, ho visto un Angelo mandato dalla Mamma, il suo sorriso e la sua leggerezza mentre andava via dalla stanza, mi ha fatto riflettere come la Mamma, che E’ sempre vicino ai figli, si Mostra a noi sotto tante vesti e ci accompagna passo, passo lungo il percorso della nostra vita.
Mamma è Grande insieme a nostro Signore.
Mamma Lucia mi ha fatto una Grazia Grande.

Testimonianza di Arturo Gatto di Lecce

Pace a tutti i fratelli e sorelle del mondo intero. Oggi voglio testimoniare ancora una volta la Grandezza del Padre nostro e della nostra Mamma dell’Amore. Giorni fa sono stato al matrimonio di mio nipote, avevo caldo e non sopportavo la fede al dito, l’ho tolta e l’ho messa nel taschino della giacca. Il giorno dopo mi sono reso conto di averla persa, era il ricordo del mio cinquantesimo di matrimonio, quella fede ci fu regalata dai nostri figli, per cui è facile rendersi conto di quanto tenessi a quell’anello. Ero molto dispiaciuto, per giorni ho guardato ovunque, ma niente da fare. Colto dal tanto dispiacere, causato ovviamente da un valore semplicemente affettivo, consapevole che la Mamma in tutti i nostri bisogni, grandi e piccoli che siano, E’ Sempre Pronta a Corre in Soccorso dei figli, chiesi a mia figlia di chiamare Casa Santa. La Santa Sorella che rispose al telefono, le disse di riferirmi di stare tranquillo che Mamma e il nostro Padre mi avrebbero portato la fede (l’anello). Queste furono le parole. Ebbene fratelli miei, oggi andando in campagna i miei occhi si sono soffermati su un muretto e, meraviglie delle meraviglie, la fede era su quel muretto, come se qualcuno l’avesse poggiata, guidandomi proprio lì. ❤️❤️Grazie Padre! Grazie Mamma! Che, anche nelle piccole cose, Avete reso gioia al cuore di questo Vostro figlio tanto rattristato. Tengo a precisare che dopo il matrimonio, io in campagna non ci sono mai andato. 🙏Mia moglie ha chiamato subito Casa Santa per ringraziare il Padre e la nostra Mammina, suscitando nella Santa Sorella un sorriso di gioia per quello che la Mamma aveva fatto per me. Grazie Mamma Lucia, Rosa del Paradiso! Sia Gloria a Dio Padre, Sia Gloria alla Regina del Cielo, la nostra Cara Mamma. Un bacio al Padre e alla nostra Mamma, un abbraccio fortissimo a tutti i fratelli e sorelle di Santità di Casa Santa che giorno e notte pregano per tutta l’umanità. Gatto Arturo del gruppo di preghiera di Lecce.

Testimonianza di Antonia Marras di Sassari (Sardegna)

Pace sorelle e fratelli di tutto il mondo, mi chiamo Marras Antonia e faccio parte del gruppo di preghiera di Sassari (Sardegna). Anche io voglio lasciare testimonianza di una delle tante Grazie che ho ricevuto per intercessione della nostra Adorata Mamma Lucia, Fonte d’Amore, per rendere Gloria alla Verità, alla Creatura di Dio. Mi ha dato nuova vita salvandomi, circa 5 anni fa (era il 15 agosto 2019), da morte certa, confermata dal fatto che il medico della cardiologia avvertì anche i miei cari che non avrei superato la notte. Come dicevo, era il 2019 e c’era il pellegrinaggio a Casa Santa da Mamma Lucia. Da qualche giorno avevo un forte dolore al braccio sinistro, per cui chiamai più di una volta Casa Santa per chiedere se potevo partire e la Santa Sorella continuava a dirmi:” no sorellina mia, potresti avere problemi nel viaggio”. Per tre volte mi diede sempre la stessa risposta e la terza volta aggiunse: “La Mamma è con Te”. Feci controlli di ogni tipo, seguita dalla mia cardiologa, ma niente, il dolore alla spalla ormai non mi lasciava più dormire e, anche essendo in terapia per ipertensione, ero diventata piena di liquidi. Sentivo di non stare bene, il medico di famiglia mi diceva che stavo avendo tanti piccoli infarti. Capii che mi stava succedendo qualche cosa di importante, di grave. Infatti, il 13 agosto 2019, ho avuto un edema polmonare acuto con crisi ipertensiva, valori tutti alterati, colesterolo alle stelle, scompenso cardiaco in atto. Capii benissimo cosa mi stava succedendo, respiravo a fatica, ero diventata cianotica, unghie e bocca, ero tutta blu. Guardavo il mio compagno e leggevo nei suoi occhi la tensione, il dispiacere e il dolore nel vedere cosa mi stava accadendo. Riuscii a fare tre squilli a Casa Santa e iniziai a recitare il Padre, Ave e Gloria, affidando l’Anima mia nelle Santissime Mani della nostra Mamma, pensando che ormai era giunto il momento di fare ritorno al Padre. Quelli del 118 non riuscirono ad appuntare nessun ago, le mie vene erano tutte chiuse, in ospedale per operarmi riuscirono ad aprirmi una piccola vena, ma non diedero nessuna speranza di vita ai miei cari. Io intanto mi ritrovai in un’altra dimensione dove vi era tanta Pace e tanta Luce, una cosa meravigliosa, stavo così bene in quel Luogo bellissimo e ardevo di desiderio di arrivare al Padre, ma non era arrivato il mio momento e mi sono risvegliata. Il 15 agosto 2019 decidono di provare ancora di aprire altre vene, non sarei sopravvissuta con un solo ventricolo del cuore funzionante, e mi riportarono, grave, in sala operatoria. Ed ecco il Miracolo! Tutti i medici, man mano che mi infilavano i cosiddetti stent, ( palloncini per aprire le vene del cuore), non riscontravano sintomi positivi, io dissi loro di stare tranquilli che c’era la Mamma con loro e di continuate sereni che Lei li avrebbe guidati. Mi chiesero chi fosse la nostra Mamma ed io parlai tanto di Lei, della Regina del Cielo, parlai per tutto l’intervento e senza rendermene conto avevo portato a conoscenza della Verità della Gloria di Dio in tutta la cardiologia. Oggi vivo con 7 stent e mi chiamano la Miracolata, perché pure la massa muscolare del mio cuore, sorprendentemente, è talmente migliorata da non sembrare di avere avuto tutti questi infarti. Io non so perché il mio Signore, insieme alla Mamma, mi abbiano Concesso questa nuova vita, ma vi assicuro che la tengo stretta a me e la vivo giorno dopo giorno con rispetto. Oggi posso tornare a fare il lungo viaggio che porta dalla mia Sardegna fino a Casa Santa Dimora di Dio, Ristoro di Preghiera per l’Umanità. Grazie Mamma, Perla del Paradiso! Grazie Padre che per questi ultimi tempi Hai Donato a tutta l’umanità l’Ultima Ancora di Salvezza per i Tuoi figli, la Regina del Cielo, Mamma Lucia, con Questo Santo Nome, Maria Santissima Ha Camminato fra di noi, per Salvare fino all’ultimo dei Suoi figli. Grazie Madre mia di avermi messa a Conoscenza della Tua Santissima Presenza in mezzo a noi e di avermi Fatto Grazia di nuova vita, cercherò di prenderne cura sempre. Grazie dal profondo del mio cuore Dio Padre e Dio Madre, Siete la mia forza. Un grande grazie va ai Servi di Dio, ai nostri cari Fratelli e care Sorelle di Santità di Casa Santa, che notte e giorno pregano per tutta l’umanità.